Letta: "Approvato lo stop al finanziamento pubblico ai partiti"
L’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti “è un passo che i cittadini italiani aspettavano e sono convinto che i cittadini non aspetteranno troppo tempo prima che le Camere approvino questa legge”. Così il premier Enrico Letta riferisce in conferenza stampa sul ddl approvato oggi dal Consiglio dei ministri. “E' un passo importante – ha poi proseguito Letta -, abbiamo mantenuto questa promessa. Passiamo oggi al sistema dei contributi volontari con incentivazione fiscale". Guarda Il tweet del premier - Leggi Merlo Napolitano si riprende il governo

L’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti “è un passo che i cittadini italiani aspettavano e sono convinto che i cittadini non aspetteranno troppo tempo prima che le Camere approvino questa legge”. Così il premier Enrico Letta riferisce in conferenza stampa sul ddl approvato oggi dal Consiglio dei ministri.
“E' un passo importante – ha poi proseguito Letta -, abbiamo mantenuto questa promessa. Passiamo oggi al sistema dei contributi volontari con incentivazione fiscale. Questo sistema avrà bisogno del tempo prima di mettersi in azione”, ma questo disegno di legge serve per ridare “credibilità” alla politica e “sono sicuro e convinto” dell’impegno “di tutte le forze politiche all’approvazione del disegno di legge”.
Nel comunicato di fine lavori si legge che il disegno di legge” prevede nuove regole volte ad assicurare il tasso di democrazia interna, la trasparenza dei partiti e i controlli sulle relative spese”. Al posto del finanziamento – si legge nella nota – entrerà in funzione un nuovo sistema che si fonderà sulla “contribuzione volontaria da parte dei privati e che si potrà effettuare attraverso a) detrazioni b) 2 x 1000”.
Il sistema di regolamentazione della contribuzione volontaria ai partiti politici – si legge nella nota - prenderà avvio nel 2014, ma andrà a regime nel 2016. Solo a giugno 2015 gli italiani saranno infatti chiamati a dichiarare i propri redditi relativi al 2014. A quel punto saranno necessari altri mesi per permettere all'Erario di stabilire l'ammontare esatto della quota del 2 x 1000 da destinare a ciascun partito politico. Fino a tale momento, e quindi in via transitoria, a tutti i partiti è riconosciuto il taglio:
- del 40 per cento nel primo esercizio successivo a quello
dell'entrata in vigore del disegno di legge;
- del 50 per cento nel secondo esercizio successivo a quello
dell'entrata in vigore del disegno di legge;
- del 60 per cento nel terzo esercizio successivo a quello
dell'entrata in vigore del disegno di legge.
“E' un passo importante – ha poi proseguito Letta -, abbiamo mantenuto questa promessa. Passiamo oggi al sistema dei contributi volontari con incentivazione fiscale. Questo sistema avrà bisogno del tempo prima di mettersi in azione”, ma questo disegno di legge serve per ridare “credibilità” alla politica e “sono sicuro e convinto” dell’impegno “di tutte le forze politiche all’approvazione del disegno di legge”.
Nel comunicato di fine lavori si legge che il disegno di legge” prevede nuove regole volte ad assicurare il tasso di democrazia interna, la trasparenza dei partiti e i controlli sulle relative spese”. Al posto del finanziamento – si legge nella nota – entrerà in funzione un nuovo sistema che si fonderà sulla “contribuzione volontaria da parte dei privati e che si potrà effettuare attraverso a) detrazioni b) 2 x 1000”.
Il sistema di regolamentazione della contribuzione volontaria ai partiti politici – si legge nella nota - prenderà avvio nel 2014, ma andrà a regime nel 2016. Solo a giugno 2015 gli italiani saranno infatti chiamati a dichiarare i propri redditi relativi al 2014. A quel punto saranno necessari altri mesi per permettere all'Erario di stabilire l'ammontare esatto della quota del 2 x 1000 da destinare a ciascun partito politico. Fino a tale momento, e quindi in via transitoria, a tutti i partiti è riconosciuto il taglio:
- del 40 per cento nel primo esercizio successivo a quello
dell'entrata in vigore del disegno di legge;
- del 50 per cento nel secondo esercizio successivo a quello
dell'entrata in vigore del disegno di legge;
- del 60 per cento nel terzo esercizio successivo a quello
dell'entrata in vigore del disegno di legge.
Guarda Il tweet del premier - Leggi Merlo Napolitano si riprende il governo